ARRAMPICATA SUL GHIACCIO

La scalata su ghiaccio è nata all’inizio del secolo scorso quando, in aggiunta alla picozza, sono nati i primi ramponi per superare pendii e pareti glaciali che però non permettevano una progressione frontale a causa dell’assenza delle punte, appunto, frontali. Ramponi e picozze hanno cominciato ad evolversi negli anni ’60 e, grazie a geometrie e costruzioni nuove, hanno permesso l’inizio di un’evoluzione tecnica che in vent’anni ha permesso di affrontare difficoltà prima impensabili. Come è successo per l’arrampicata sportiva, anche l’arrampicata su ghiaccio è nata dall’alpinismo come modo per sperimentare tecniche, materiali ed allenarsi per le grandi pareti. La salita delle cascate di ghiaccio è oggi un’attività per molti fine a sé stessa che non porta altrove che alla fine delle difficoltà di un flusso ghiacciato. La magia che l’acqua e le temperature negative riescono a creare non si può spiegare e comprendere se non la si prova. La salita di flussi ghiacciati permette di vivere come nient’altro la magia dell’inverno in giardini di cristalli disegnati da un artista. Materiali, tecniche e conoscenze, oggi, permettono di affrontare un terreno complesso in relativa tranquillità a patto di essere affiancati dai giusti maestri che forniscano aiuto nella valutazione ambientale e delle strutture, metodo nella preparazione, nell’uso dei materiali e nella tecnica di progressione.

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