Girano in rete le immagini di un incidente accorso ad una coppia di arrampicatori sportivi che, approcciando un itinerario strapiombante pre equipaggiato con rinvii fissi, è incappato in un evento che, per poco, non si è trasformato in tragedia.
Già in passato sono successi incidenti simili e, in diversi casi, l’epilogo è stato il peggiore che possiamo immaginare con una tranciatura netta della corda.
I moschettoni dei rinvii sono meccanicamente molto durevoli (diversi decenni se non subiscono danneggiamenti e urti), leggeri ma teneri e soffrono l’abrasione della corda soprattutto con l’aggiunta di polvere e sabbia.
Il continuo sfregamento della corda provoca delle nicchie sempre più profonde riducendo la sezione resistente del moschettone ma, aspetto ben peggiore e grave, si crea un tagliente spigolo, soprattutto sui rinvii che creano più angolo alla corda, che, in caso di caduta e giro a 180° della corda, risultano come delle lame di un coltello.
Sulla base di queste considerazioni abbiamo verificato un pò di materiale in magazzino, moschettoni nuovi e moschettoni vecchi magari recuperati in giro, da soste, fissi o scartati dal proprio materiale in uso perchè obsoleti.
Il consumo dei moschettoni dipende dall’uso che se ne fa e il problema non sempre è presente. Anche un moschettone vecchio come quello viola in foto, ha la sezione ben raccordata, mentre quello oro, più recente rispetto a quello viola, ha chiaramente visto un uso che ne compromette l’uso anche come abbandono per la corda doppia e che consigliamo al massimo per legare il guinzaglio del cane (si potrebbe, proprio al limite, usarlo girato di 180° sull’ancoraggio).
Quindi:
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