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 Monte Leone e Alpinismo in quota

 Monte Leone e Alpinismo in quota

In questa recente immagine vediamo, tra la cresta del Terrarossa (Wasenhorn,
3246 m.) a sinistra e i Breithorn (3437 m.) a destra, il Monte Leone ed il
suo Chaltwassergletcher.

Si possono intuire grazie alle testimonianze moreniche i confini dei
ghiacciai risalenti alla piccola era glaciale. Ma, per noi alpinisti, anche
che l’accesso al Breithornpass attraverso quanto resta dell’Homattugletcher
e, quindi alla via normale del Monte Leone, ha già perso il nevato
superficiale e si presenta spoglio, su giaccio vivo e, quindi, più
difficoltoso per una classica progressione.

Con questo post non vogliamo dire di evitare la classicissima Via Normale al
Monte Leone o, più in generale, di non considerare l’attività in alta quota
ma di tenere presente che quest’anno è tutto un po’ sconvolto, che le
classiche mete estive vanno riconsiderate, approcciate diversamente e, dove
possibile, dirottate su programmi che siano più sensati in relazione alle
condizioni della montagna, di sicurezza e soddisfazione. Ciò che ci viene
chiesto e che noi raccomandiamo è di non ‘forzare’ ma di adattarsi alla
natura con coscienza e responsabilità.

Rivolgetevi ai professionisti locali per conoscere le condizioni delle
montagne e valutare eventuali alternative spesso non di inferiore bellezza.

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