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Una nostra riflessione sulle soste di calata

Una nostra riflessione sulle soste di calata

Fino a qualche tempo fa, sulle vie moderne in cui si fa uso del trapano a percussore, si posizionavano gli spit alle soste in senso orizzontale o, comunque in maniera molto sfalsata.

Questa soluzione obbligava a collegare i due spit con un anello di corda e ad affidarsi ad uno solo dei due, quello più basso, come unico ancoraggio per effettuare la discesa in corda doppia inserendo una maglia rapida, un moschettone da abbandono o l’anello direttamente saldato sulla placchetta dal costruttore.

Oggi, la considerazione che si può fare e la tendenza, è quella di avvicinare, se la roccia lo permette perché compatta e ritenuta sicura, i due ancoraggi e di posizionarli in linea tendenzialmente verticale.

Questa soluzione permette di evitare l’anello di corda di collegamento tra i due ancoraggi posizionando due maglie rapide, dei moschettoni o l’insieme dei 2 e la corda passerà in entrambi.

PRO:
– se il materiale in loco è di buona fattura, la sosta sarà da ritenere sicura per molti decenni senza necessità di manutenzione/sostituzione degli anelli di corda quasi sempre lasciati all’iniziativa dei frequentatori (rara) che necessitano, oltre che di uno spezzone di corda proprio, anche di un coltello (raramente a seguito degli stessi)
– sostituire una maglia rapida o un moschettone è una soluzione rapida e a portata di tutti qualora lo si voglia fare e lo si ritenga necessario
– non si abbandonano in montagna spezzoni di corda (plastica) che ogni 3 stagioni sarebbero da sostituire (spesso ci affidiamo a spezzoni di vent’anni)

CONTRO:
– in caso di eventuale cedimento dell’ancoraggio alto, quello basso sarebbe sollecitato in maniera relativamente importante

CONSIDERAZIONI:
– Ogni soluzione in alpinismo è un compromesso e presenta benefici e problematiche e non esiste in assoluto quella totalmente giusta o quella totalmente sbagliata. In relazione alla situazione vanno valutati e pesati pro e contro.
– uno spit moderno da 10 mm. garantisce 25KN di tenuta se ben posizionato, l’eventuale sollecitazione in caso di cedimento dell’ancoraggio alto dipende dalla distanza tra gli stessi ma resta infinitamente più bassa di questo valore di carico massimo.
– salvo soste precostituite con catena e opportunamente pretensionate dall’operatore (raramente succede), il carico sulla sosta in discesa non viene distribuito sui due ancoraggi ma viene comunque affidato, anche con sistema classico, ad un unico ancoraggio.

Detto questo, non dispensiamo verità e nemmeno vogliamo dare regole che possono valere per una situazione e non per altre per poi essere fuorvianti. Non ci assumiamo nemmeno la responsabilità di quanto scritto per questo motivo perché non è possibile generalizzare ma, semplicemente, diamo indicazioni frutto dell’esperienza.

Questa soluzione permette più pulizia e maggiore sicurezza nel tempo se tutto è fatto a modo e con visione a monte.

ATTENZIONE
Non tocchiamo nulla nelle soste se non abbiamo sufficiente esperienza e capacità di valutazione.
Altrimenti mettiamo all’imbrago un paio di vecchi moschettoni o maglie rapide e un coltellino in tasca ma attenzione alla valutazione se volete evitare di risalire 60 metri di corda doppia perché le corde di sono attorcigliate a causa dello sfalsamento degli ancoraggi.

Esperienza diretta:-)

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